SEGRETARIATO ATTIVITA' ECUMENICHE

gruppo di Cosenza

ASSOCIAZIONE INTERCONFESSIONALE DI LAICI IMPEGNATI PER L'ECUMENISMO E IL DIALOGO
A PARTIRE DAL DIALOGO EBRAICO-CRISTIANO


IMG 20180519 WA0015Immerso tra i boschi della Sila, nel comune di Decollatura in provincia di Catanzaro, il monastero della Piccola Famiglia dell'Esodo è un luogo di pace e di vita contemplativa. Silenzio, solitudine e preghiera caratterizzano lo stile di vita della comunità. Eppure da quasi due anni, l' Eremo ospita in una parte della sua struttura un gruppo di giovani dai 16 ai 30 anni provenienti da diversi Paesi dell'Africa subsahariana. Alcuni sono musulmani, altri cristiani pentecostali. Tutti hanno alle spalle vissuti molto dolorosi e qui hanno trovato un clima di accoglienza e una nuova famiglia pronta ad ascoltarli, comprenderli, amarli.

Sabato 19 giugno una nutrita rappresentanza del Gruppo interreligioso di dialogo per la pace, è partito da Cosenza alla volta dell'Eremo per portare la propria solidarietà ai giovani rifugiati. La prima uscita "ufficiale"!

Inerpicarsi per la tortuosa stradina di montagna che porta all'Eremo non è stata un'impresa semplice! Ma alla fine la tenacia del gruppo è stata premiata dalla calorosa accoglienza da parte della Comunità. Gli ospiti sono stati introdotti in una bella saletta dove si sono svolte le presentazioni e i saluti. A sorpresa è arrivato anche don Antonio Stranges, il Delegato per l'Ecumenismo e il Dialogo interreligioso della Diocesi di Lamezia Terme, nel cui territorio si trova il monastero, il quale non ha voluto far mancare il proprio saluto. Don Antonio ha avuto parole di apprezzamento per il gruppo interreligioso e ha manifestato il desiderio di veder nascere anche nella propria diocesi una realtà di questo tipo.

Il gruppo è stato poi accompagnato nella struttura che accoglie i giovani ospiti. L'incontro con i rifugiati è stato un momento bellissimo, unico, che non si può descrivere a parole senza rischiare di sciupare tutto.

Il momento più toccante è stato conoscere Aruna,un ragazzo di soli 19 anni proveniente dal Burkina Faso, arrivato in Italia con mani e piedi in cancrena. Operato d'urgenza, ha perso tutte le dita delle mani e le gambe dal polpaccio in giù, ma non il suo sorriso. Viene incontro al gruppo camminando sulle protesi celate dagli scarponcini nuovissimi e stringe la mano a tutti. Lui non potrà giocare a calcio con il pallone portato in dono insieme a cocchi e banane, ricordo di una terra, la propria terra, ormai troppo lontana...

Loc 16 maggio1Mercoledì 16 maggio presso il Chiostro di S. Domenico si è tenuta, a cura del Gruppo di Dialogo Interreligioso per la Pace, una tavola rotonda sul tema “La preghiera nelle religioni”. A moderare l’incontro la dott.ssa Alessandra De Rosa, consigliera comunale delegata ai rapporti con le comunità religiose. Ha portato il saluto dell’Ufficio Diocesano per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso don Fabio De Santis. Le relazioni sono state svolte: per l’Associazione “Coesistenza” da Emmanuela Rovito; per i cristiani delle diverse confessioni da Maria Pina Ferrari; per i musulmani da Simone Nardella; per i buddisti Soka Gakkai da Carlo Antonante; per i Baha’i da Ugo Milone. Gli intermezzi musicali sono stati eseguiti dal maestro Miguel Montefusco.

Il Gruppo di Dialogo Interreligioso per la Pace, operativo dal febbraio 2017, organizza ogni 27 del mese un incontro per approfondire la spiritualità delle diverse realtà religiose presenti sul nostro territorio.

Nell’ambito di tali incontri è nata l’esigenza di una migliore conoscenza del significato e delle modalità che le diverse comunità religiose praticano. La preghiera trova il suo fondamento nel bisogno, che è di ogni persona, di relazionarsi con l’assoluto. Nelle diverse tradizioni è possibile rintracciare le forme in cui questo rapporto si concretizza in una diversità di espressioni.

Gli interventi hanno evidenziato le diverse pratiche di preghiera specifiche di ogni realtà spirituale, da quelle meditative a quelle che si esprimono attraverso riti e culti che coinvolgono mente, corpo e spirito, la cui conoscenza diventa fattore di reciproco arricchimento.

La corposità degli interventi e l’interesse suscitato nei partecipanti hanno sollecitato gli organizzatori a programmare ulteriori momenti di informazioni e di scambio che aiuti il cammino di dialogo intrapreso.

A conclusione la consigliera De Rosa, nel ringraziare per l’iniziativa, ha ribadito l’interesse dell’Amministrazione comunale per favorire l’attività del Gruppo interreligioso perché Cosenza diventi sempre più una città dell’accoglienza e del dialogo in una società multietnica e multireligiosa.

locandina testamento biologico1La nascita del Gruppo di Dialogo interreligioso per la Pace, costituitosi in maniera spontanea durante questi ultimi quindici anni, affonda le sue radici in una collaborazione tra persone appartenenti a comunità e associazioni religiose e laiche presenti nell'area urbana di Cosenza che già dal 2007 hanno iniziato informalmente a conoscersi e confrontarsi in più occasioni; tavole rotonde, incontri di preghiera, feste delle convivialità, conferenze, che hanno messo in relazione le varie fedi operanti sul territorio.

Varie fasi hanno contraddistinto la formazione di questo Gruppo per come è attualmente; nel 2011 il SAE – Gruppo di Cosenza promuove una serie di incontri interreligiosi coinvolgendo l’IBISG (Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai), la comunità Baha’i e quella islamica intessendo pazientemente una rete che in breve tempo ha stretto le sue maglie. Anche l’Amministrazione Comunale, nello stesso anno, ha riconosciuto, con delibera, la formazione del GLR, ovvero Gruppo di Lavoro sulle Religioni. In seguito, questa rete si è ampliata ancora estendendosi all’Ass. Stella Cometa, alla Commissione Diocesana Migrantes, al MO.C.I. e all'Associazione Coesistenza che diventano presenze costanti del Gruppo. Da allora, lentamente ma con tenacia, il Gruppo ha consolidato le sue basi attraverso numerose occasioni di dialogo e di conoscenze nelle quali le varie comunità hanno avuto modo di aprirsi e conoscersi sempre meglio.

Oggi il Gruppo interreligioso di Dialogo per la Pace è composto da Cristiani, Buddisti, Musulmani e Baha’i, ed è impegnato a perseguire una serie di obiettivi importanti. Uno di questi è la possibilità di usufruire, all’interno dell’Ospedale Civile di Cosenza, di uno spazio in cui i credenti di diverse fedi religiose possano pregare secondo il loro credo. Un luogo interculturale dove chiunque possa esprimere la sua fede in un momento così particolare come quello in cui si trova chi è ricoverato per problemi di salute. Uno spazio neutro, laico, non caratterizzato confessionalmente, aperto a tutti ed a disposizione di quanti lo richiedano. A tal fine è stata prodotta opportuna richiesta al Direttore Generale dello stesso nosocomio che ha espresso la sua disponibilità alla individuazione di questo spazio interreligioso da adibire a «Stanza del Silenzio»

Altro obiettivo è quello della realizzazione di un incontro di preghiera interreligiosa mensile per dare continuità alle attività del Gruppo. Prendendo spunto dalla data simbolica del 27 ottobre del 1986 quando Papa Giovanni Paolo II° invitò ad Assisi i leader religiosi di tutto il mondo per pregare insieme alla realizzazione della pace ed in sintonia con l'invito fatto da Papa Francesco nel corso dell'ultimo incontro interreligioso tenutosi ad Assisi nella ricorrenza del 30° anniversario della prima adunanza il Gruppo dal mese di febbraio 2017, organizza incontri interreligiosi di preghiera per la pace il 27 di ogni mese.

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www.saenotizie.it

sito aggiornato al 19 06 2018