16 febbraio 2018 – Giornata Mondiale del Malato (GMM): presumibilmente visita di vicinanza e convivialità ad un malato cronico (luogo e orario da confermare).

2 marzo 2018 – Giornata Mondiale di Preghiera (GMP) presso la Chiesa Valdese di Corso Mazzini, ore 18. Meditazione a cura di Vanda Scornaienchi (Chiesa Valdese)

11 aprile 2018 (luogo e data da stabilirsi) – Seminario sul tema “Testamento biologico: implicazioni etiche e spirituali”. Oratori (da confermare): Piero Stefani (presidente SAE) e Carmine Napolitano (preside Facoltà Pentecostale di Scienze religiose). Moderatore: dott. Pino Barbarossa

26 maggio 2018 (luogo, data e oratori da confermare) – Presentazione dell’osservatorio interreligioso contro la violenza sulle donne e testimonianza di Sr. Rita Giaretta (fondatrice e responsabile di Casa Rut) e di Paola Cavallari (responsabile del SAE Bologna)

2 giugno 2018 – Gita ecumenica a Serrastretta (CZ) presso la Sinagoga Ner Tamid del Sud (Rav Barbara Aiello)

ikeda

 Il comune di Tursi (Matera) ha conferito lo scorso 2 gennaio la cittadinanza onoraria a Daisaku Ikeda, filosofo, educatore, maestro buddhista e attivista giapponese, terzo presidente della sezione nazionale della Soka Gakkai nel periodo 1960 – 1979 ed attuale presidente onorario della medesima associazione internazionale.

Da tutto il SAE Cosenza i complimenti a tutti quelli che lavorano per la pace tra i popoli e le nazioni.

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20180102 210034"Stasera sentirete un pezzo di paradiso in terra". Sono state queste le parole di don Santino Borrelli, parroco della Chiesa San Michele Arcangelo di Donnici, nel presentare la serata.

Fortemente voluto dal sacerdote, che è alla guida della parrocchia locale da soli tre mesi e che è ben noto per la sua ecletticità nell'organizzazione degli eventi storici e culturali, il concerto degli Heaven's Flow (Flusso del Cielo) ha portato veramente un pezzo di cielo in terra. La potente voce della leader italo-nigeriana Betta Fil Mama, maestrevolmente accompagnata dalle coriste e dalla band, è riecheggiata nella splendida cornice della seicentesca Chiesa di Santa Maria, commuovendo e toccando i numerosi presenti. Nel repertorio, oltre ai noti spiritual, anche brani cristiani contemporanei in stile pop, rock e reggae.

"Nel bene o nel male, questo concerto farà parlare di sé", ha concluso il parroco, sottolineando che la meravigliosità del gruppo consiste anche nella perfetta armonia fra i membri, una parte di confessione cattolica, l'altra evangelica protestante.

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La festività ebraica di Chanukkà, conosciuta anche con il nome di Festa delle luci, che ogni anno inizia il 25° giorno del mese ebraico di Kislev e si prolunga nel mese di Tevet, quest’anno è iniziata la sera del 13 dicembre e si è conclusa il 20 dicembre. La festività ricorda la rivolta dei Maccabei, insorti in difesa della propria terra e dei propri costumi contro i Greci, che volevano spogliarli della loro identità. Tornati nel Tempio di Gerusalemme, dopo l’occupazione ellenica, per riconsacrarlo, vi trovarono solo una piccola ampollina d’olio, sufficiente per illuminare un solo giorno. Miracolosamente quella piccola quantità d’olio bastò per otto giorni.

Ogni anno, in questo periodo, ogni famiglia ebraica ricorda questo miracolo accendendo nella propria casa la Chanukkià (il candelabro a nove bracci) per otto sere, tante quanti furono i giorni in cui l’ampolla d’olio rimase accesa nel Tempio. Il candelabro viene posizionato vicino alla finestra, perché sia ben visibile anche all’esterno, come monito a rispettare sempre la vita e i suoi ideali.

Anche a Cosenza, come ormai succede da quattro anni, lo scorso 19 dicembre è stato acceso pubblicamente il maestoso candelabro in Largo Antoniozzi, nel centro storico a ridosso dell'antico quartiere ebraico, alla presenza del rabbino capo di Napoli Umberto Piperno, del presidente dell'Unione delle Comunità Ebraica Italiane Noemi Di Segni, e di tutte le autorità istituzionali e le confessioni religiose presenti, compresa una rappresentanza del Gruppo SAE Cosenza, in uno spirito di fratellanza e vicinanza al popolo ebraico.

La suggestiva cerimonia, sapientemente organizzata da Roque Pugliese, responsabile per la Calabria della Comunità Ebraica di Napoli, è stata un momento di gioia e di condivisione collettiva che attraverso le Luci ha filtrato un messaggio di speranza per un mondo di pace.

preghiera delle madri
 
Il gruppo SAE Cosenza ha voluto condividere questo video sia in occasione della Giornata Mondiale di Preghiera 2017 che durante uno degli incontri mensili interreligiosi di preghiera per la pace. Unirci al canto di donne ebree, musulmane e cristiane durante questi due incontri è stato per noi un momento di profonda riflessione sull'impegno e la testimonianza che le donne, generatrici di vita, riescono coraggiosamente a dare per superare divisioni, conflitti, violenze. La diversità non è fonte di separazione ma volontà di realizzare una variegata convivenza nel rispetto di ciascuno. E' questo il desiderio ma anche la determinazione che, qui a Cosenza, ci spinge, pur nella diversa appartenenza religiosa, a creare tante occasioni di dialogo.
 
Il canto "Preghiera delle Madri" è nato come risultato di un'alleanza fra la cantautrice Yael Deckelbaum ed un gruppo di donne coraggiose, alla guida del movimento Donne Per La Pace.
Il movimento è nato nell'estate del 2014 durante l'escalation della violenza fra Israele e i Palestinesi nell'operazione militare Truk Eitan.
Il 4 ottobre 2016 donne arabe ed ebree diedero vita al progetto "Marcia della speranza". Migliaia di donne marciarono dal Nord d'Israele fino a Gerusalemme in un appello per la pace.
Un appello che raggiunse il picco il 19 ottobre, in una marcia di oltre 4000 donne (metà palestinesi e metà ebree) in Qasr el Yahud  (a nord del Mar Morto). La stessa sera 15.000 donne protestarono di fronte alla casa del primo ministro a Gerusalemme. 
Alla marcia si unì il Premio Nobel per la Pace Leymah Gbowee, che ha contribuito alla fine della seconda guerra civile in Liberia nel 2003, insieme ad un gruppo di donne coraggiose. 
Nel video della canzone, Yael ha aggiunto un messaggio di Leymah che mandava la sua benedizione al movimento.
 
 

2018"L'amore non fallisce mai... "                                              

Andiamo avanti, avanti nonostante tutto. Andiamo avanti, non ci fermiamo a covare odio, rancore, risentimenti, antipatie per le stupidaggini dettate dal nostro "io", dal nostro egoismo, dal nostro stupido protagonismo: sarebbe come "sguazzare" in uno stagno putrido.

A che serve andare in chiesa se non si ha amore? Dio non lo troveremmo..

A che serve pregare senza avere amore? Dio non ci ascolterebbe.

Dio non è racchiuso nella nostra Chiesa o nella nostra testa. Dio è Amore e libertà.

Con questo preambolo auguro a tutti voi un anno di riflessione sulla nostra vita, su come l'abbiamo trascorsa e sul tempo che ci rimane da trascorrere. Il tempo rimasto è breve. Dedichiamolo agli altri, a chi ha bisogno di noi, a iniziare dalla famiglia spaziando poi in altri ambiti, non emarginando nessuno, anche chi non ci è molto simpatico.

Non è forse questo il compito più grande e nobile di un essere umano? E per chi è credente non è forse questo il più grande comandamento che Dio ci ha consegnato? Viviamo i nostri giorni, il nostro tempo come fosse l'ultimo. Viviamo nella pace e nell'amore. Buon 2018!

                                                                                                          (Vanda Scornaienchi, socia del SAE Cosenza)

In occasione della XVI Giornata del dialogo cristiano islamico, il SAE locale, insieme con il Movimento dei Focolari e il Gruppo di Dialogo Interreligioso per la Pace il 18 novembre hanno organizzato un incontro dal titolo “Il ruolo delle donne nel dialogo interreligioso e interculturale”. Relatori: Simone Said Nardella (Coordinatore del Centro Islamico di Cosenza), Fatima El Amran (Coordinatrice regionale dei Giovani Musulmani d’Italia), Maria Intrieri (professore associato di Storia Greca presso Unical e collaboratrice del Centro Studi del Movimento dei Focolari), Susanna Giovannini della Chiesa Pentecostale Bethel e socia del SAE. Alle relazioni, coordinate da Alessandra de Rosa (consigliera comunale di Cosenza e delegata ai rapporti con le comunità religiose) sono seguite le testimonianze di rappresentanti del Gruppo Interreligioso per la Pace e dei numerosi presenti all’evento.

Suor rita giaretta con papa francesco

Suor Rita Giaretta è una religiosa italiana, di fede cattolica, appartenente all'istituto delle Suore Orsoline del Sacro Cuore di Maria. n linea con il carisma della congregazione di cui fa parte, è impegnata in opere pastorali e sociali rivolte soprattutto al mondo femminile. Risiede e opera a Caserta, dove ha fondato la Comunità di Casa Rut con l'obiettivo di soccorrere le donne vittime dello sfruttamento della prostituzione.

La comunità prende il nome dalla figura biblica di Rut - da cui l'omonimo libro - che nonostante le sue origini moabite, rimasta vedova segue la suocera in Giudea, nella terra d'Israele, scegliendo di vivere da straniera. Il personaggio è quindi associato al temi della solidarietà e dell'accoglienza, specie se rivolti a coloro che emigrano dalla propria patria. Infatti le ospiti di Casa Rut sono perlopiù straniere, provenienti dai paesi dell'Africa e dell'Europa dell'est.

Nei primi venti anni di attività, circa 370 donne hanno trovato rifugio a Casa Rut, intraprendendo un percorso di liberazione dallo sfruttamento. Molto spesso le donne ospitate sono in stato di gravidanza o portano con sé neonati, a volte frutto di violenza, i quali sono accolti assieme alle loro madri.

In allegato puoi leggere la lettera che ha inviato al gruppo SAE Cosenza in occasione del Convegno del 2 dicembre 2017.

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In occasione della Giornata Mondiale contro la Violenza sulle Donne, il SAE ha organizzato il convegno di studi

La violenza sulle donne da una prospettiva biblica 
Una lettura della Bibbia dal punto di vista ebraico e dal punto di vista cristiano

SABATO 2 DICEMBRE – ore 17.00
al Teatro dell'Acquario - Via Galluppi, 15 - Cosenza

Il 14 ottobre scorso si è svolto a Cosenza un interessante Convegno di Studi su Lutero, che ha visto presenti due illustri relatori, il prof. Paolo Ricca, teologo valdese e grande amico del SAE, e il prof. Riccardo Burigana, Direttore del Centro Studi Italiano per l’Ecumenismo San Bennardino di Venezia. Sede del Convegno la chiesa pentecostale Bethel. Un momento di indicibile gioia per le socie e i soci del Gruppo SAE di Cosenza, organizzatori dell’evento. Un momento sognato, sperato, preparato “insieme” con entusiasmo e determinazione. Il SAE, che opera ormai da 25 anni sul territorio cosentino, non ha voluto far mancare il proprio contributo nel contesto delle manifestazioni che si stanno svolgendo a Cosenza per il 500° Anniversario della Riforma protestante. Un contributo che attesta la disponibilità del Gruppo a collaborare, sia a livello ecumenico che interreligioso, per una sensibilizzazione sempre più ampia e capillare di tutti gli ambienti del territorio cittadino dalle scuole alle associazioni e alle diverse Fedi presenti nella nostra città. La relazione del professore Paolo Ricca “Gli Ebrei nella Riforma di Lutero”, ha esaminato i diversi aspetti di un argomento vasto e impegnativo. Nel suo intervento “L’Oriente Cristiano negli Scritti di Lutero” il professore Burigana ha incentrato la riflessione sui rapporti di Lutero con l’Oriente Cristiano. Due argomenti interessanti, suggestivi, che hanno catturato l’attenzione del pubblico presente dall’inizio alla fine. Un pubblico numeroso e variegato, costituito da cristiani delle diverse Chiese, rappresentanti di Associazioni e di Fedi presenti sul territorio cittadino. Sono semi gettati, da curare, coltivare, far fruttificare e diffondere in tutti gli ambiti culturali entro cui operiamo e siamo presenti.

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