SEGRETARIATO ATTIVITA' ECUMENICHE

gruppo di  Cosenza

ASSOCIAZIONE INTERCONFESSIONALE DI LAICHE E LAICI
PER L'ECUMENISMO E IL DIALOGO A PARTIRE DAL DIALOGO EBRAICO-CRISTIANO


IMG 20180321 WA0015Dal tramonto del 20 a quello del 21 Marzo la comunità bahá’í in Italia e nel mondo festeggia il Naw Rúz, la festività che segna l’inizio dell’anno 175 secondo il calendario bahá’í.

Il Naw Rúz, il cui nome significa letteralmente “nuovo giorno”, ha origine nell’antica civiltà persiana, e fu Bahá’u’lláh (1817 – 1892), Fondatore della fede bahá’í, a scegliere questa data, corrispondente all’equinozio di primavera, come inizio dell’anno per tutti coloro che seguono la Sua Fede.

Da oltre 3000 anni questa festa è celebrata da più di 300 milioni di persone in tutto il mondo, ed è stata dichiarata Giornata Internazionale dall’Assemblea delle Nazioni Unite in quanto parte dell’intangibile patrimonio culturale dell’umanità riconosciuto dall’UNESCO.

La festività è stata celebrata in più di 300 città italiane con una serie di incontri aperti a tutti, caratterizzati dallo spirito di condivisione e dall’assenza di ritualità. A Cosenza il Naw Rúz è stato festeggiato il 20 marzo presso il locale centro bahà’ì. Erano presenti diversi rappresentanti del SAE, delle comunità cattolica, evangelica pentecostale, dell’associazione “Coesistenza” e verso la fine della festa anche del rappresentante della comunità islamica che aveva frainteso l’orario di inizio. È stato bello stare anche con lui fino a tarda sera a condividere sentimenti spirituali.

Un piccolo gruppo di amici, ventidue, tanti quanto il piccolo centro bahà’ì ne può ospitare, ma con una nutrita presenza di etnie, italiani, qualcuno dalla Persia, Malesia e Colombia. Un ricco buffet ha allietato la parte finale della festa. Preghiere, letture, poesie, musiche e racconti hanno reso spirituale e gioioso l’incontro.

Per i bahá’í il Naw Rúz ha un profondo significato simbolico: così come a partire dall’equinozio i raggi del sole scaldano con più intensità la terra risvegliando la natura dal torpore invernale, allo stesso modo, grazie agli insegnamenti degli Educatori divini, tra i quali ricordiamo in ordine cronologico Mosè, Budda, Cristo, Mohammed, il Bab e Bahá’u’lláh, l’umanità si avvia verso una primavera spirituale, un’epoca di fioritura della civiltà e di progresso in cui tutta l’umanità vivrà fianco a fianco nella pace e nell’unità, dando vita a una civiltà prospera materialmente e spiritualmente.

La presenza di rappresentanti del Gruppo interreligioso presente a Cosenza agli incontri, festività e ricorrenze sacre delle singole comunità sta sempre di più diventando elemento di forte coesione e testimonianza di rispetto reciproco. L’unità nella diversità e la pace, si è detto ieri sera, non sono solo possibili nel mondo ma sono inevitabili.

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