SEGRETARIATO ATTIVITA' ECUMENICHE

gruppo di  Cosenza

ASSOCIAZIONE INTERCONFESSIONALE DI LAICHE E LAICI
PER L'ECUMENISMO E IL DIALOGO A PARTIRE DAL DIALOGO EBRAICO-CRISTIANO


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Nonostante le intemperie e il freddo pungente di questi giorni, le sorelle cristiane del SAE di Cosenza non hanno voluto mancare l'annuale appuntamento con la Giornata Mondiale di Preghiera. Alle ore 18 di venerdì 2 marzo si sono ritrovate nella chiesa valdese per un momento di riflessione e preghiera in sintonia spirituale con le donne del Suriname che hanno preparato la liturgia di quest'anno.

"Tutta la creazione di Dio è molto buona" (Gen 1,31) questo il titolo della GMP 2018 .

Al centro dell'aula liturgica un tavolo con la Bibbia, un vaso di fiori variamente colorati, un cesto di frutti tropicali, un cero rosso, le maracas... tutti segni delle diverse realtà del Suriname.

In apertura dell'incontro è stato proiettato un video di presentazione del SAE e delle diverse attività del gruppo di Cosenza, appositamente preparato da Susanna Giovannini della Chiesa Pentecostale Bethel, che ha anche curato l'animazione musicale e i canti.03

Dopo il saluto ai presenti della responsabile del gruppo Maria Pina Ferrari, ha avuto inizio la celebrazione animata da rappresentanti delle diverse chiese cristiane.

La meditazione sul testo di Genesi 1, 1-31 è stata proposta da Vanda Scornaienchi, laeder storica della GMP a Cosenza.

A ogni persona presente è stata consegnata una piccola cartolina con il disegno di una tartaruga marina, sulla quale scrivere il proprio impegno a favore del creato. Tutte le cartoline sono state poi raccolte e lette durante la celebrazione.

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Al termine dell'incontro è stato consegnato ai presenti un piccolo dono simbolico appositamente confezionato da Nadia Scornaienchi e dalle altre

 donne valdesi del laboratorio di Dipignano. 

La recita del Padre nostro tenendosi per mano ha segnato la conclusione della GMP 2018. 

Per il SAE di Cosenza la quindicesima Giornata...Quindici splendide primavere vissute con entusiasmo all'insegna del dialogo, dell'amicizia e della collaborazione fraterna.

Grazie Vanda!!!

cartoline impegno

In allegato, la locandina della GMP2018, il testo della riflessione biblica e il nostro impegno a favore del creato (sottoscritto nelle cartoline illustrate qui accanto)

IMG 20180223 WA0063L'Ufficio Diocesano per l'Ecumenismo e il Dialogo dell’Arcidiocesi di Cosenza-Bisignano, accogliendo l'invito di Papa Francesco, ha organizzato un momento di riflessione sul tema della pace venerdì 23 febbraio 2018 alle ore 18.30 nei locali adiacenti alla Parrocchia di Santa Teresa.

Alla manifestazione hanno aderito Confessioni cristiane, Comunità religiose e Associazioni che si occupano di dialogo ecumenico e interreligioso a livello cittadino: cristiani, musulmani, buddisti Soka Gakkai, baha'i, rappresentanti del SAE, dell'Associazione Stella Cometa e dell'Associazione CoEsistenza. Un mondo variegato che ha provato "insieme" a parlare di pace. Un meraviglioso clima di unità si respirava nella sala...nel rispetto delle differenze. Perché l'unione che si realizza in particolari momenti di dialogo non cancella le differenze. Al contrario! Proprio perché le differenze sono mantenute, si può riflettere e parlare serenamente di unità.

Ha introdotto il momento iniziale della manifestazione don Dario De Paola, Delegato diocesano per l'Ecumenismo e il Dialogo che ha dato il benvenuto ai rappresentanti delle diverse chiese, delle fedi religiose e delle associazioni nonché ai numerosi presenti che gremivano la sala. "Noi non crederemo mai al diritto del più forte, ha detto tra l'altro nel suo intervento, ma vogliamo credere alla forza dei non-violenti, alle piccole azioni, all'amore che crea la pace sulla terra. Osiamo sognare, malgrado tutto, un'umanità nuova in cui abiteranno la giustizia e l'amore".

Ha coordinato i diversi interventi Pia Morimanno membro dell'Ufficio Diocesano per l'Ecumenismo e il Dialogo.

Belli e significativi canti e brani musicali eseguiti da alcuni giovani della Parrocchia ospitante hanno fatto da collante tra i diversi interventi, contribuendo così a realizzare un clima di stupenda polifonia tra i presenti mossi dallo stesso desiderio di pace.


Falo DipignanoAnche quest’anno a Dipignano (CS) la comunità valdese ha celebrato la ricorrenza della concessione dei diritti civili e politici ai valdesi con le Lettere patenti di Carlo Alberto (1848). Nella chiesa della frazione Doviziosi si è svolto il culto presieduto dal pastore Armando Casarella che ha incentrato la predicazione sul passo degli Atti degli Apostoli al capitolo 8, versetti 26-31. Hanno condiviso questo tempo forte i rappresentanti del Gruppo SAE di Cosenza e dell’Ufficio per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso dell’Arcidiocesi di Cosenza-Bisignano.

Al termine della cerimonia i partecipanti hanno assistito all’accensione di un grande falò, come avviene presso tutte le comunità valdesi in questa occasione, intonando inni di lode e di ringraziamento. E’ seguita l’agape fraterna, momento conviviale che ha rafforzato i legami di solidarietà e fraternità cristiana, favorendo il dialogo ecumenico ormai attivo da molti anni.

IMG 20180216 WA0020Il Gruppo SAE Cosenza ha celebrato la Giornata Mondiale del Malato presso l'abitazione di Nadia Mondera, giovane donna affetta da SLA (Sclerosi Laterale Amiotrofica).

Nadia è da nove anni immobilizzata a letto, attaccata ad un respiratore ed alla PEG per vivere. Comunica esclusivamente con gli occhi, puntando le lettere su un computer (comunicatore vocale). E' per lei l'unica possibilità di tenersi in contatto con il mondo esterno. Con l'utilizzo di internet e TV riesce a tenersi informata ed aggiornata su tutte le problematiche dei malati di SLA e delle altre malattie neurodegenerative. Per la sua esperienza, il Comune di Rende (CS) l'ha nominata consulente per la disabilità. In questa veste Nadia ha collaborato alla redazione di un progetto denominato "Domux Nadia" per la realizzazione di una struttura a sostegno delle persone disabili.

Pur in una condizione di estrema difficoltà, Nadia ha accolto il gruppo SAE raccontando la sua esperienza e testimoniando la sua tenace volontà di vivere: un largo sorriso, uno sguardo dolce e coinvolgente, uno spirito indomito che ha emozionato i presenti.

L'incontro si è concluso con una preghiera ed un canto ecumenico. Per il gruppo è stata un'esperienza toccante ed arricchente, che ha richiamato ad un impegno più concreto a favore di chi vive situazioni di grave sofferenza.

"Forse non riusciremo mai a tradurre in parole quello che abbiamo vissuto da Nadia", ha commentato Maria Pina Ferrari, responsabile del Gruppo SAE Cosenza. "Io che ero venuta in punta di piedi, mentre indossavo sciarpa e cappello, mi sono sentita dire da quella strana vocina metallica: 'Verrai ancora a trovarmi?'. Mi è venuto da piangere dalla gioia".

IMG 20180205 WA0024(articolo di Eleanor Carmen Gangale, socia del SAE Cosenza)

Nelle chiese di tradizione bizantina dei paesi Arbёreshё di Calabria sono previsti due momenti di preghiera per i defunti nel corso dell’anno liturgico: la settimana che precede il carnevale, solitamente nel mese di febbraio e il sabato prima della Pentecoste. Durante la “Settimana dei morti”, nota come “Java e Prigatorёvet” in lingua arbёreshe, nelle chiese si svolgono le ufficiature dei defunti e i fedeli ricordano i loro cari morti offrendo a chi è in stato di necessità una porzione di cibo, quella che sarebbe toccata al proprio congiunto se fosse ancora in vita. Questo gesto vuole esprimere la Misericordia di Dio non solo verso chi ha già lasciato questa terra ma anche verso coloro che soffrono in questa vita. Le ufficiature della settimana dei morti hanno il loro culmine il sabato quando viene celebrata la Divina Liturgia durante la quale vengono commemorati i defunti. Le letture stabilite per quel giorno illuminano i fedeli sul significato della morte. San Paolo afferma in 1 Tes. 4, 13-18: “Non vogliamo lasciarvi nell’ignoranza, fratelli, circa quelli che sono morti, perché non continuiate ad affliggervi come gli altri che non hanno speranza…Confortatevi dunque a vicenda con queste parole”. Il Vangelo (Lc. 21,8-36) invita ad essere vigili nell’attesa del Signore: “Il cielo e la terra passeranno ma le mie parole non passeranno”.

Al termine della Liturgia si distribuiscono i collivi, ovvero delle preparazioni di grano bollito e condito con zucchero, mandorle, noci, melagrane, uva passa, canditi. Il grano è simbolo della vita che muore e risorge in Cristo.

Nella Parrocchia Bizantina di Cosenza “SS. Salvatore” è stata celebrata la settimana dei defunti da lunedì 29 gennaio a sabato 3 febbraio 2018.                                                               

 

Nella foto, i collivi preparati da Andrea Bilotto, socio del SAE Cosenza, in ricordo di Marianita Montresor e Clara Achille.

IMG 20180129 WA0025Fra le tante e significative iniziative dedicate alla Giornata della Memoria svolte fra il 23 e il 29 gennaio scorso nel Campo di Internamento di Ferramonti di Tarsia (CS), non poteva mancare quella organizzata dalla Comunità Ebraica di Napoli, con un convegno dal titolo "Diritto e Memoria: profilo storico-giuridico della persecuzione razziale da parte del regime totalitario nel periodo compreso fra il 1938 e il 1945".

La giornata, che ha visto la partecipazione di numerose scuole del comprensorio, si è aperta con una riflessione del Rabbino Umberto Piperno in ricordo dei tanti bambini e ragazzi morti nei campi di concentramento e internamento. Dopo un momento di preghiera con la recitazione di brani tratti dai Salmi, il richiamo vibrante dello shofar suonato da Roque Pugliese ha dato il via ufficiale ai lavori del convegno.

Attorno al tavolo, il Sindaco di Tarsia Roberto Ameruso ha portato i saluti istituzionali ed ha introdotto gli ospiti della ricca mattinata: Franco Galiano, Presidente dell'Accademia Internazionale del Cedro; Antonio Ordile, avvocato in Roma; Roque Pugliese, consigliere della Comunità Ebraica di Napoli e referente per la Regione Calabria; Walter Brenner, figlio di un sopravvissuto di Ferramonti; e il rabbino maggiore Umberto Piperno. Ogni intervento è stato maestrevolmente intramezzato dai brani eseguiti dagli alunni dell'Istituto Comprensivo Paolo Borsellino di Santa Maria del Cedro (CS).

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Auschwitz

Un filo spinato

ti separa dal cielo

puoi sempre guardarlo

ma non puoi toccarlo.

L'aria è gelida

anche se è estate

e in queste strade ristrutturate

si sente ancora la follia omicida.

Li vedo davanti ai miei occhi

uomini e donne camminare a fatica

cadere per terra feriti e stanchi

e avere la morte come unica amica.

Ora ho capito cos'è la tortura

e quanto Hitler fosse crudele

ma non so se indirizzare verso di lui la paura

o verso la gente che non parla ma vede.

                                          Maria Elena Alberti

segreLo scorso 19 gennaio il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha nominato senatrice a vita Liliana Segre, la donna sopravvissuta ad Aushwitz insieme ad altri 25 bambini italiani su 776 deportati. Alla Segre, 88enne, viene riconosciuto il merito di "aver illustrato la Patria con altissimi meriti nel campo sociale", facendo della sua immensa ferita un'occasione di pace. Diventa il sesto senatore a vita proprio nell'anno in cui ricorre l'80esimo anniversario delle leggi razziali.

 

Il Gruppo SAE di Cosenza, esprimendo la propria soddisfazione e vicinanza, si complimenta vivamente con tutta la Comunità ebraica per questa onorificenza meritata che rende giustizia di tante sofferenze patite.

21 gennaio 2018A Cosenza, presso il Seminario Italo Greco Albanese, si è appena conclusa la settimana di commemorazione di Giorgio Kastriota Skanderbeg in occasione del 550° anniversario della sua morte avvenuta il 17 gennaio del 1468. "Java e Skanderbekut", la settimana di Skanderbeg, ha previsto tre appuntamenti in cui la comunità arbéreshe di Cosenza e dell'Eparchia si è riunita per ricordare e celebrare il suo eroe, conosciuto per aver difeso la terra dell'Albania dall'invasione dell'esercito ottomano del XV° secolo.

Domenica 14 gennaio si sono esibiti in concerto il gruppo canoro "Moti i Paré" di Lungro insieme al cantautore e chitarrista Santino de Bartolo di Firmo, eseguendo canti fra i più belli e commoventi della tradizione arbéreshe.

Il 17 gennaio Papas Pietro Lanza, parroco della parrocchia bizantina "Santissimo Salvatore" di Cosenza, nonché Rettore del Seminario Italio Greco Albanese e Vicario Generale dell'Eparchia di Lungro, ha celebrato la Divina Liturgia in suffragio di Skanderbeg e ha poi deposto una corona di fiori sul busto dedicato all'eroe sito nella vicina Via Plebiscito.

Infine domenica 22 gennaio, nello stesso Seminario, ha avuto luogo un "Reading Concert" di Pino Cacozza, originario di San Demetrio Corone, autore del romanzo "La terra di Yll". E' intervenuto anche Ernesto Iannuzzi cantautore arbéresh di Firmo.

La Settimana dedicata a Skanderbeg, insieme a molte altre iniziative, si inserisce in una serie di manifestazioni che conducono verso la celebrazione nel 2019 del 1° centenario della Eparchia greco-bizantina-cattolica di Lungro.

L'Eparchia di Lungro, istituita nel 1919 per gli italo albanesi cattolici di rito bizantino dell'Italia continentale, ricopre un ruolo particolare nel campo dell'ecumenismo. Il popolo italo albanese, accolto e pienamente inserito nella chiesa cattolica, prega in lingua greca seguendo l'antica tradizione liturgica orientale e, respirando con i suoi "due polmoni", la Chiesa bizantina cattolica diventa un ponte tra oriente e occidente, favorendo l'avvicinamento tra le due realtà ecclesiali.

In preparazione del primo centenario dell'Eparchia di Lungro si terrà una conferenza nel Seminario Italo Greco Albanese di Cosenza il 25 gennaio su "Il Concilio di Firenze". Relazionerà Padre Roberto Giraldo ofm, docente di ecumenismo presso l'Istituto di Studi Ecumenici "San Bernardino" di Venezia.

locandina SPUC 20181Anche quest'anno le chiese cosentine si sono impegnate per organizzare insieme la Settimana di Preghiera per l'Unità dei Cristiani, con un programma che inizierà venerdì 19 gennaio con un concerto di celebrazione comune sul tema "Potente è la tua mano, o Signore". Di seguito il programma:

19 Gennaio 2018  ore 18.30

Concerto comunitario di apertura – Chiesa Pentecostale Bethel – Via Popilia – Cosenza. Meditazione a cura di don Dario De Paola (Resp. Ufficio Diocesano per l’Ecumenismo e il Dialogo)

20 gennaio  2018  ore 18.30

Chiesa Avventista del Settimo Giorno – Via E. Capizzano, 10/12 – Cosenza. Meditazione a cura del past. Armando Casarella (Chiesa Valdese)

22 gennaio 2018  ore 18.30

Chiesa Evangelica Valdese – Via Doviziosi, 44 – Dipignano. Meditazione a cura del past. Gaetano Caricati (Chiesa Avventista del Settimo Giorno)

25 gennaio  2018  ore 18.30

Chiesa Maria SS. del Carmine – Piazza XX Settembre – Cosenza. Meditazione a cura di Susanna Giovannini (Chiesa Pentecostale Bethel)

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16 febbraio 2018 – Giornata Mondiale del Malato (GMM): presumibilmente visita di vicinanza e convivialità ad un malato cronico (luogo e orario da confermare).

2 marzo 2018 – Giornata Mondiale di Preghiera (GMP) presso la Chiesa Valdese di Corso Mazzini, ore 18. Meditazione a cura di Vanda Scornaienchi (Chiesa Valdese)

11 aprile 2018 (luogo e data da stabilirsi) – Seminario sul tema “Testamento biologico: implicazioni etiche e spirituali”. Oratori (da confermare): Piero Stefani (presidente SAE) e Carmine Napolitano (preside Facoltà Pentecostale di Scienze religiose). Moderatore: dott. Pino Barbarossa

26 maggio 2018 (luogo, data e oratori da confermare) – Presentazione dell’osservatorio interreligioso contro la violenza sulle donne e testimonianza di Sr. Rita Giaretta (fondatrice e responsabile di Casa Rut) e di Paola Cavallari (responsabile del SAE Bologna)

2 giugno 2018 – Gita ecumenica a Serrastretta (CZ) presso la Sinagoga Ner Tamid del Sud (Rav Barbara Aiello)

ikeda

 Il comune di Tursi (Matera) ha conferito lo scorso 2 gennaio la cittadinanza onoraria a Daisaku Ikeda, filosofo, educatore, maestro buddhista e attivista giapponese, terzo presidente della sezione nazionale della Soka Gakkai nel periodo 1960 – 1979 ed attuale presidente onorario della medesima associazione internazionale.

Da tutto il SAE Cosenza i complimenti a tutti quelli che lavorano per la pace tra i popoli e le nazioni.

Clicca qui per vedere il video

 

20180102 210034"Stasera sentirete un pezzo di paradiso in terra". Sono state queste le parole di don Santino Borrelli, parroco della Chiesa San Michele Arcangelo di Donnici, nel presentare la serata.

Fortemente voluto dal sacerdote, che è alla guida della parrocchia locale da soli tre mesi e che è ben noto per la sua ecletticità nell'organizzazione degli eventi storici e culturali, il concerto degli Heaven's Flow (Flusso del Cielo) ha portato veramente un pezzo di cielo in terra. La potente voce della leader italo-nigeriana Betta Fil Mama, maestrevolmente accompagnata dalle coriste e dalla band, è riecheggiata nella splendida cornice della seicentesca Chiesa di Santa Maria, commuovendo e toccando i numerosi presenti. Nel repertorio, oltre ai noti spiritual, anche brani cristiani contemporanei in stile pop, rock e reggae.

"Nel bene o nel male, questo concerto farà parlare di sé", ha concluso il parroco, sottolineando che la meravigliosità del gruppo consiste anche nella perfetta armonia fra i membri, una parte di confessione cattolica, l'altra evangelica protestante.

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La festività ebraica di Chanukkà, conosciuta anche con il nome di Festa delle luci, che ogni anno inizia il 25° giorno del mese ebraico di Kislev e si prolunga nel mese di Tevet, quest’anno è iniziata la sera del 13 dicembre e si è conclusa il 20 dicembre. La festività ricorda la rivolta dei Maccabei, insorti in difesa della propria terra e dei propri costumi contro i Greci, che volevano spogliarli della loro identità. Tornati nel Tempio di Gerusalemme, dopo l’occupazione ellenica, per riconsacrarlo, vi trovarono solo una piccola ampollina d’olio, sufficiente per illuminare un solo giorno. Miracolosamente quella piccola quantità d’olio bastò per otto giorni.

Ogni anno, in questo periodo, ogni famiglia ebraica ricorda questo miracolo accendendo nella propria casa la Chanukkià (il candelabro a nove bracci) per otto sere, tante quanti furono i giorni in cui l’ampolla d’olio rimase accesa nel Tempio. Il candelabro viene posizionato vicino alla finestra, perché sia ben visibile anche all’esterno, come monito a rispettare sempre la vita e i suoi ideali.

Anche a Cosenza, come ormai succede da quattro anni, lo scorso 19 dicembre è stato acceso pubblicamente il maestoso candelabro in Largo Antoniozzi, nel centro storico a ridosso dell'antico quartiere ebraico, alla presenza del rabbino capo di Napoli Umberto Piperno, del presidente dell'Unione delle Comunità Ebraica Italiane Noemi Di Segni, e di tutte le autorità istituzionali e le confessioni religiose presenti, compresa una rappresentanza del Gruppo SAE Cosenza, in uno spirito di fratellanza e vicinanza al popolo ebraico.

La suggestiva cerimonia, sapientemente organizzata da Roque Pugliese, responsabile per la Calabria della Comunità Ebraica di Napoli, è stata un momento di gioia e di condivisione collettiva che attraverso le Luci ha filtrato un messaggio di speranza per un mondo di pace.

preghiera delle madri
 
Il gruppo SAE Cosenza ha voluto condividere questo video sia in occasione della Giornata Mondiale di Preghiera 2017 che durante uno degli incontri mensili interreligiosi di preghiera per la pace. Unirci al canto di donne ebree, musulmane e cristiane durante questi due incontri è stato per noi un momento di profonda riflessione sull'impegno e la testimonianza che le donne, generatrici di vita, riescono coraggiosamente a dare per superare divisioni, conflitti, violenze. La diversità non è fonte di separazione ma volontà di realizzare una variegata convivenza nel rispetto di ciascuno. E' questo il desiderio ma anche la determinazione che, qui a Cosenza, ci spinge, pur nella diversa appartenenza religiosa, a creare tante occasioni di dialogo.
 
Il canto "Preghiera delle Madri" è nato come risultato di un'alleanza fra la cantautrice Yael Deckelbaum ed un gruppo di donne coraggiose, alla guida del movimento Donne Per La Pace.
Il movimento è nato nell'estate del 2014 durante l'escalation della violenza fra Israele e i Palestinesi nell'operazione militare Truk Eitan.
Il 4 ottobre 2016 donne arabe ed ebree diedero vita al progetto "Marcia della speranza". Migliaia di donne marciarono dal Nord d'Israele fino a Gerusalemme in un appello per la pace.
Un appello che raggiunse il picco il 19 ottobre, in una marcia di oltre 4000 donne (metà palestinesi e metà ebree) in Qasr el Yahud  (a nord del Mar Morto). La stessa sera 15.000 donne protestarono di fronte alla casa del primo ministro a Gerusalemme. 
Alla marcia si unì il Premio Nobel per la Pace Leymah Gbowee, che ha contribuito alla fine della seconda guerra civile in Liberia nel 2003, insieme ad un gruppo di donne coraggiose. 
Nel video della canzone, Yael ha aggiunto un messaggio di Leymah che mandava la sua benedizione al movimento.
 
 

2018"L'amore non fallisce mai... "                                              

Andiamo avanti, avanti nonostante tutto. Andiamo avanti, non ci fermiamo a covare odio, rancore, risentimenti, antipatie per le stupidaggini dettate dal nostro "io", dal nostro egoismo, dal nostro stupido protagonismo: sarebbe come "sguazzare" in uno stagno putrido.

A che serve andare in chiesa se non si ha amore? Dio non lo troveremmo..

A che serve pregare senza avere amore? Dio non ci ascolterebbe.

Dio non è racchiuso nella nostra Chiesa o nella nostra testa. Dio è Amore e libertà.

Con questo preambolo auguro a tutti voi un anno di riflessione sulla nostra vita, su come l'abbiamo trascorsa e sul tempo che ci rimane da trascorrere. Il tempo rimasto è breve. Dedichiamolo agli altri, a chi ha bisogno di noi, a iniziare dalla famiglia spaziando poi in altri ambiti, non emarginando nessuno, anche chi non ci è molto simpatico.

Non è forse questo il compito più grande e nobile di un essere umano? E per chi è credente non è forse questo il più grande comandamento che Dio ci ha consegnato? Viviamo i nostri giorni, il nostro tempo come fosse l'ultimo. Viviamo nella pace e nell'amore. Buon 2018!

                                                                                                          (Vanda Scornaienchi, socia del SAE Cosenza)

In occasione della XVI Giornata del dialogo cristiano islamico, il SAE locale, insieme con il Movimento dei Focolari e il Gruppo di Dialogo Interreligioso per la Pace il 18 novembre hanno organizzato un incontro dal titolo “Il ruolo delle donne nel dialogo interreligioso e interculturale”. Relatori: Simone Said Nardella (Coordinatore del Centro Islamico di Cosenza), Fatima El Amran (Coordinatrice regionale dei Giovani Musulmani d’Italia), Maria Intrieri (professore associato di Storia Greca presso Unical e collaboratrice del Centro Studi del Movimento dei Focolari), Susanna Giovannini della Chiesa Pentecostale Bethel e socia del SAE. Alle relazioni, coordinate da Alessandra de Rosa (consigliera comunale di Cosenza e delegata ai rapporti con le comunità religiose) sono seguite le testimonianze di rappresentanti del Gruppo Interreligioso per la Pace e dei numerosi presenti all’evento.

Suor rita giaretta con papa francesco

Suor Rita Giaretta è una religiosa italiana, di fede cattolica, appartenente all'istituto delle Suore Orsoline del Sacro Cuore di Maria. n linea con il carisma della congregazione di cui fa parte, è impegnata in opere pastorali e sociali rivolte soprattutto al mondo femminile. Risiede e opera a Caserta, dove ha fondato la Comunità di Casa Rut con l'obiettivo di soccorrere le donne vittime dello sfruttamento della prostituzione.

La comunità prende il nome dalla figura biblica di Rut - da cui l'omonimo libro - che nonostante le sue origini moabite, rimasta vedova segue la suocera in Giudea, nella terra d'Israele, scegliendo di vivere da straniera. Il personaggio è quindi associato al temi della solidarietà e dell'accoglienza, specie se rivolti a coloro che emigrano dalla propria patria. Infatti le ospiti di Casa Rut sono perlopiù straniere, provenienti dai paesi dell'Africa e dell'Europa dell'est.

Nei primi venti anni di attività, circa 370 donne hanno trovato rifugio a Casa Rut, intraprendendo un percorso di liberazione dallo sfruttamento. Molto spesso le donne ospitate sono in stato di gravidanza o portano con sé neonati, a volte frutto di violenza, i quali sono accolti assieme alle loro madri.

In allegato puoi leggere la lettera che ha inviato al gruppo SAE Cosenza in occasione del Convegno del 2 dicembre 2017.

Allegati:
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In occasione della Giornata Mondiale contro la Violenza sulle Donne, il SAE ha organizzato il convegno di studi

La violenza sulle donne da una prospettiva biblica 
Una lettura della Bibbia dal punto di vista ebraico e dal punto di vista cristiano

SABATO 2 DICEMBRE – ore 17.00
al Teatro dell'Acquario - Via Galluppi, 15 - Cosenza

Il 14 ottobre scorso si è svolto a Cosenza un interessante Convegno di Studi su Lutero, che ha visto presenti due illustri relatori, il prof. Paolo Ricca, teologo valdese e grande amico del SAE, e il prof. Riccardo Burigana, Direttore del Centro Studi Italiano per l’Ecumenismo San Bennardino di Venezia. Sede del Convegno la chiesa pentecostale Bethel. Un momento di indicibile gioia per le socie e i soci del Gruppo SAE di Cosenza, organizzatori dell’evento. Un momento sognato, sperato, preparato “insieme” con entusiasmo e determinazione. Il SAE, che opera ormai da 25 anni sul territorio cosentino, non ha voluto far mancare il proprio contributo nel contesto delle manifestazioni che si stanno svolgendo a Cosenza per il 500° Anniversario della Riforma protestante. Un contributo che attesta la disponibilità del Gruppo a collaborare, sia a livello ecumenico che interreligioso, per una sensibilizzazione sempre più ampia e capillare di tutti gli ambienti del territorio cittadino dalle scuole alle associazioni e alle diverse Fedi presenti nella nostra città. La relazione del professore Paolo Ricca “Gli Ebrei nella Riforma di Lutero”, ha esaminato i diversi aspetti di un argomento vasto e impegnativo. Nel suo intervento “L’Oriente Cristiano negli Scritti di Lutero” il professore Burigana ha incentrato la riflessione sui rapporti di Lutero con l’Oriente Cristiano. Due argomenti interessanti, suggestivi, che hanno catturato l’attenzione del pubblico presente dall’inizio alla fine. Un pubblico numeroso e variegato, costituito da cristiani delle diverse Chiese, rappresentanti di Associazioni e di Fedi presenti sul territorio cittadino. Sono semi gettati, da curare, coltivare, far fruttificare e diffondere in tutti gli ambiti culturali entro cui operiamo e siamo presenti.

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